Ho già trovato varie volte questa costruzione, che rientra nel "muovere la mano con moto ondulatorio" e di solito metto qualcosa del genere di "Fece un largo gesto della mano, come per allontanare da sé l'argomento". Ma un "parlante" lo userebbe? O scriverebbe semplicemente: "Lasciò perdere la cosa"? Noi italiani siamo gesticolatori più degli inglesi e se mettiamo che fece un gesto, sembra un sovrappiù... ma loro lo mettono per sottolineare l'eccezionalità dell'avvenimento e allora andrebbe sottolineata questa eccezionalità: "Anche se non aveva l'abitudine di gesticolare, mosse la mano come per allontanare da sé l'argomento, (eventuale aggiunta: quasi fosse una mosca fastidiosa)", ma magari era solo un piccolo gesto, ha scosso solo le dita, e l'inglese lo registra usando una frase semanticamente poco significativa, abituale in quel contesto... e a questo punto il traduttore ormai si è perso nel labirinto della traduzione!)
Come tradurre l'onnipresente reach out? è necessario tradurlo sempre e comunque?
reach out fa parte, secondo me, di quei verbi maledetti che non si possono tradurre sempre allo stesso modo e che a volte forse non è necessario tradurre, perché l'inglese tende a descrivere più nel dettaglio i movimenti del corpo. Alla voce reach out il Ragazzini porta come esempio la seguente frase: he reached out (his arm) for the rope. la traduzione suggerita è allungò il braccio per prendere la fune. Ovviamente senza contesto è difficile stabilire quanto sia importante sottolineare che la persona in questione ha dovuto allungare il braccio per afferrare la fune. Ma normalmente, direi, in italiano noi diamo per scontato che per prendere la suddetta fune si sia allungato il braccio. Solo nel caso in cui la fune non fosse stata realmente presa, diremmo che l'uomo allungò il braccio. In generale tendiamo a omettere la descrizione di azioni date per scontate. Non specifichiamo cioè se una persona è in piedi, seduta o sdraiata se è ovvio. E secondo me è altrettanto ovvio che per afferrare qualsivoglia oggetto si debba prima allungare il braccio o la mano. La mia posizione in proposito è non tradurlo quasi mai con "allungare il braccio/la mano" se non strettamente necessario.
Il Garzanti propone il seguente esempio e relativa traduzione: he reached out his hand for his gloves, stese la mano per prendersi i guanti. Di nuovo, io proporrei semplicemente prese (afferrò, ecc.) i guanti, se dal contesto sappiamo che l'uomo li afferrò veramente, e non allungò invece il braccio senza poi effettivamente trovarli o prenderli. Vi sembra così necessario in italiano specificare che quest'uomo ha dovuto stendere la mano per prendere i guanti, se poi li ha realmente presi? Certo avrebbe potuto prenderli col braccino anchilosato, oppure con i denti, con i piedi. Ma il fatto è che l'italiano è una lingua tendenzialmente più vaga, uno prende i guanti e basta, non importa stare a dire che l'ha fatto con la mano. L'italiano è vago spesso anche per i verbi di movimento: I was walking back from school in italiano è semplicemente tornavo da scuola, e non dico che ero a piedi e non in macchina se non è necessario in qualche modo. ma questa sarebbe materia per un altro post.
Per tornare a reach out e concludere: cone tradurreste il titolo della famosa canzone di Gloria Gaynor Reach Out, I'll Be There? Allunga la mano e io sarò lì? Allunga la mano e mi troverai? Soluzioni improponibili. In effetti il concetto di reach out è qualcosa che spesso è sottinteso in italiano, è un modo di vedere un'azione che probabilmente in italiano avrebbe un punto di vista diverso. E' quel punto di vista che dobbiamo cercare, sempre basandoci sul testo e il contesto col quale lavoriamo, ma questo è ovvio e vale sempre, quindi lo specifico ora e mai più. Dobbiamo dunque cercare quel punto di vista più consono al modo o ai modi italiani di descrivere la realtà, e partire da lì per la nostra traduzione.